9° Simposio Internazionale del CMSU. Diritti umani del futuro: un’aspirazione del mondo attuale

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I diritti umani non hanno la validità universale che corrisponde al loro scopo.

I diritti umani risentono degli scontri della violenza fisica, economica, religiosa, sessuale e psicologica o morale, intendendo questa come una metodologia delle diverse forme di discriminazione.

Ecco perché esistono le guerre, la povertà e l’esclusione sociale, il razzismo, l’intolleranza religiosa, la disuguaglianza di genere, la censura, la diffamazione e la coercizione, come espressioni concrete degli abusi quotidiani dei diritti umani in tutto il mondo.

Di fronte a questi fenomeni, si potrebbe affermare che non esiste un consenso universale sopra questi diritti, nonostante la loro approvazione in seno alle Nazioni Unite, o perlomeno, che esistono forti resistenze ideologiche e culturali alla loro attuazione, nonché interessi particolari che si oppongono al loro riconoscimento.

Ciononostante, è innegabile che i diritti umani, sanciti in documenti internazionali a partire dalla seconda metà del secolo XX, hanno giocato un ruolo importante nell’umanizzazione delle società, contribuendo al progresso dell’essere umano.

E sarà così perché i diritti umani traducono, sebbene in maniera imperfetta, un’aspirazione dell’essere umano al superamento del dolore e della sofferenza, mediante l’espansione della libertà e giustizia sociale.

Questa aspirazione, sintetizzata nell’ideale e pratica della nonviolenza, ha radici in molte culture e non solo in quella occidentale, nella quale, storicamente, sono stati forgiati i diritti umani.

Inoltre, comprendere l’interdipendenza tra i diritti civili e politici, da un lato, e i diritti economici, sociali e culturali, dall’altro, consente di superare le dialettiche ideologiche che sollevano obiezioni reciproche, contribuendo a definire gli obblighi delle autorità pubbliche in questo settore.

Pertanto, lavorare per l'universalizzazione dei diritti umani implica approfondire queste due questioni, salvando i contributi delle diverse culture in questo senso e adattando il ruolo delle istituzioni pubbliche nella loro protezione e promozione.

Questo è il compito che questo simposio intende svolgere, e che richiede la partecipazione di tutti coloro che sono impegnati per il presente e il futuro dei diritti umani.

Call for papers - nuova scadenza (prorogata!): 12/3/2023. http://2023.worldsymposium.org/it/call